Come le formiche.

Riflessioni del giorno dopo…

Ieri c’è stata la prima iniziativa pubblica del nostro circolo. Abbiamo deciso di cominciare mettendo a confronto due realtà molto diverse legate da un fattore comune: i bambini.

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Bambini campani,  quelli delle storie raccontate da Angela Marino nel libro “C’era una volta il Re Fiamma” che l’autrice stessa ci  ha proposto e illustrato con passione e partecipazione,  e bambini romani,  queli che partecipano al progetto-pilota di scuola dell’infanzia nel “Parco della Cellulosa” del quale ci ha parlato Tiziana Boccanera.

Sfortunati gli uni e fortunati gli altri? non si sbaglierebbe a definirli così, viste le tragedie alle quali sono costretti i bambini della Terra dei Fuochi. Ma io vorrrei proporre una chiave di lettura diversa: dalla enormità di dolore dei bambini di Angela, dalla loro sofferenza, dalla malattia, dalla bruttezza e dalla violenza che subiscono, così come dai bambini della “scuola nel Bosco”, dalla loro curiosità, dalla voglia di imparare, dalla gioia della continua scoperta della natura, emerge prepotente una richiesta. VOGLIONO VIVERE.

E vogliono vivere anche i genitori ai quali sono stati strappati i figli. Quei genitori coraggiosi e determinati che non hanno ceduto alla morte, ma che dalla loro tragedia hanno tratto la forza per aiutare gli altri. Si sono riuniti in una associazione e tramite il loro blog, www.genitoriditutti.it, coordinano le attività di informazione, di solidarietà e di lotta nel cosidetto “Triangolo della morte”, tra le province di Napoli e Caserta. Sulla home page del sito si legge:

Un filo colorato che unisce cielo e terra: da qui siamo partiti I soci fondatori dell’ Associazione Noi Genitori di Tutti hanno in comune il dolore sovrumano di avere un figlio in cielo. Bambini diventati angeli troppo in fretta, fiori recisi dal cancro in una terra scempiata dallo smaltimento illegale di rifiuti industriali. Insieme hanno deciso di dedicarsi alla denuncia di quanto accade ed e’ accaduto per trent’anni e di adoperarsi a tutela dei bimbi che vivono in Campania tutelando l’ambiente e il diritto alla vita. Sotto la protezione dei nostri angeli guerrieri agiamo affinchè nasca la cultura “del bambino prima di tutto”, prima di interessi, di profitti, di individualismi e egoismi di ogni tipo. Lo facciamo con loro, i nostri figli, per i vostri figli, per i figli del futuro…ecco il filo colorato che unisce cielo e terra!

E i nostri figli?

Geograficamente equidistanti da queste due realtà, come li facciamo vivere? Che aria respirano? Quanto sono toccati dall’inquinamento del Fiume Sacco o dalla diossina nell’aria?

Credo che nella ricerca di fornire un contributo per rispondere a queste domande, nel tentativo di mettere a servizio della comunità le nostre esperienze e competenze, nel desiderio di poter dire “…almeno ci ho provato!”, nasca il Circolo di Legambiente Anagni.

Con umiltà ma con determinazione. Come le formichine di questa illustrazione. 11017826_10204996603972722_7025585546444403983_n Rita Ambrosino