Fumo nero su Anagni..

Il 15 marzo scorso, mentre, per ironia della sorte, in tutto il mondo migliaia di persone manifestavano per chiedere ai governi di tutti i Paesi azioni concrete e tempestive per il miglioramento ambientale, nel nostro territorio si sviluppava un grosso incendio presso lo stabilimento “Sistema Compositi”, ex-SNIA di Castellaccio, nel territorio di Paliano, al confine con Anagni e a pochissima distanza dal popoloso quartiere di san Bartolomeo. A causa dell’incendio si è sviluppata una densa nube nera con odori nauseanti, distintamente avvertita dalla popolazione residente. Nella giornata di ieri, 19 marzo, ARPA Lazio ha rilasciato il seguente comunicato:

Incendio del 15 marzo alla “Sistema Compositi” di Paliano (FR) : L’ARPA Lazio è arrivata sul posto ad incendio non ancora completamente spento e ha installato nel cortile della scuola materna San Bartolomeo un campionatore ad alto volume per la ricerca di inquinanti in aria (IPA, diossine). Ieri, essendo scomparsi anche i cattivi odori causati dall’incendio, il nostri tecnici hanno rimosso il campionatore e hanno raccolto tre campioni che sono stati inviati al laboratorio per le necessarie analisi. Le analisi richiedono specifici tempi tecnici non comprimibili, ma i risultati – almeno parziali – sono previsti entro la fine di questa settimana. Non appena disponibili, saranno pubblicati sul sito dell’ARPA Lazio (http://www.arpalazio.gov.it/servizi/eventi/) e diffusi attraverso i canali social dell’Agenzia (Facebook e Twitter)..

A distanza di poche ore, questo pomeriggio, un altro incendio si è sviluppato ad Anagni, nei capannoni dello Stabilimento Plastipack Italia Sud, in via Anticolana. Un’alta nube nera si è levata nel cielo della nostra città, sono intervenute nuovamente le autorità deputate, la Polizia Locale, i VVFF ed è stata avvertita l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. I due stabilimenti distano solo poche centinaia di metri in linea d’aria.

Per il tipo di lavorazioni effettuate nello stabilimento Plastipak, è presumibile che si siano prodotte sostanze tossiche, così come il colore e l’odore della nube sviluppatasi facevano presupporre anche per l’incendio del 15 marzo. Ovviamente, aspettiamo i dati scientifici di ARPA per capire se l’aria che hanno respirato i molti concittadini nelle vicinanze dei due incendi fosse chiaramente nociva per la salute. Niente allarmismo ma riteniamo che sia essenziale individuare i terreni di ricaduta al suolo per avviare le eventuali operazioni di bonifica.

Foto: http://www.anagnia.com