Inceneritore Marangoni di Anagni – Legambiente chiede l’intervento del MATTM

Comunicato Stampa – 01/07/2019

Inceneritore Marangoni di Anagni – Legambiente chiede l’intervento del MATTM

Con una comunicazione datata 26 giugno, sottoscritta congiuntamente da Stefano Ciafani, presidente nazionale, da Roberto Scacchi, presidente Legambiente Lazio e da Rita Ambrosino, presidente Circolo di Anagni, è stata inoltrata una formale richiesta al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Direzione Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque, competente per Bonifiche e Risanamento, per informare sullo stato della richiesta di rinnovo dell’AIA per l’impianto Marangoni di Termovalorizzazione e recupero energetico mediante incenerimento di Pneumatici Fuori Uso.

“L’impianto Marangoni, come è noto, è ricompreso nel perimetro del SIN Bacino del Fiume Sacco e in una zona considerata di massima criticità per la qualità dell’aria, chiediamo al MATTM di pronunciarsi sull’impatto che l’eventuale messa in esercizio dell’inceneritore Marangoni potrebbe avere sulle attività in corso per la bonifica dell’area SIN e per il miglioramento della qualità dell’aria”, dichiara Legambiente.

Il MATTM ha già messo in campo concrete risorse per il risanamento ambientale del territorio della Valle del Sacco.
Per le prime azioni di caratterizzazione e messa in sicurezza del SIN, è stato sottoscritto un accordo di programma tra Ministero e Regione Lazio, vedi Deliberazione 6 marzo 2019, n. 119. L’accordo è stato successivamente sottoscritto presso la Prefettura di Frosinone dal Ministro Costa e dal Governatore Zingaretti. L’accordo prevede anche risorse per la valutazione epidemiologica su tutti i comuni del SIN, stanziando 960.000€ con risorse del Piano Operativo Ambiente MATTM, vedi Delibera CIPE n.55/2016.

Per affrontare le criticità relative allo stato della qualità dell’aria nella Regione Lazio è stato approvato un accordo di programma tra il Ministero e la Regione Lazio, vedi Deliberazione di Giunta Regionale n. 459 del 02.08.2018, per l’adozione coordinata e congiunta di misure migliorative, tenendo conto anche dell’esigenza di predisporre un piano industriale aggiornato che persegua gli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria.

“Abbiamo evidenziato anche che esistono due protocolli operativi, uno sottoscritto da MATTM e da tutte le Regioni il 04/06/2019, l’altro sottoscritto dal MATTM e dalla Regione Lazio il 18/11/2018, con particolare riferimento alla Valle del Sacco ed al comune di Anagni, per rispondere alle dueprocedure di infrazione europea riguardanti la qualità dell’aria, le n°2015/2043 e n° 2014/2147, che sono state emesse dalla UE contro l’Italia per il superamento dei limiti di Biossido di Azoto e Particolato Sottile (PM10).”

Ricordiamo che Legambiente ha espresso parere negativo alla concessione del rinnovo della autorizzazione durante la Conferenza di Servizi. La Regione, invece, con la determinazione 27 luglio 2017, n. G.10636, delibera di concedere a Marangoni l’autorizzazione alla rimessa in esercizio dell’inceneritore.

“La Regione Lazio – dichiara Legambiente – ha fatto riferimento ad una Valutazione di Impatto Ambientale del 2000, ben 19 anni fa, non tenendo in debita considerazione gli eventi che si sono succeduti negli anni e che hanno pesantemente aggravato le criticità ambientali del territorio di Anagni dove ha sede l’inceneritore.”