L’articolo 31 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata in Italia con legge 27 maggio 1991 n. 176) riconosce a ogni bambino il diritto a dedicarsi ad attività ludiche e ricreative proprie della sua età. Il gioco, in particolare il gioco libero e creativo, e lo sport, come pratica per un armonico sviluppo psico-fisico, sono diritti che aiutano a crescere, alimentano la socialità, la memoria, l’intelligenza, l’equilibrio, il benessere.

Nella nostra città, il diritto al gioco dei bambini è un diritto decisamente difficile da far valere, perché mancano luoghi adeguati di socializzazione, mancano aree gioco pubbliche, accessibili e sicure, mancano attrezzature sportive di libera fruizione.

Generazioni di bambini anagnini sono cresciuti giocando sul marciapiede di Via Regina Margherita, in mezzo ai passanti. E’ una carenza strutturale storica della città: l’attenzione verso i più deboli, verso i disabili, verso gli anziani sembra essere sempre stata in fondo alle liste di priorità delle diverse amministrazioni, fatto salvo qualche lodevole e sporadico tentativo, come ad esempio quello dell’amministrazione Bassetta che aveva riqualificato l’unico parco pubblico accessibile del centro città, quello adiacente alla “scuola Elementare”, rendendolo fruibile e adatto allo svolgimento di iniziative ludico ricreative, ricordiamo la “Casetta Rossa”.

Con l’avanzare della stagione calda aumenta la richiesta di spazi aperti dove portare a giocare i bambini, l’amministrazione ha quindi pensato bene di riaprire il parco della scuola elementare. Ecco in quale stato lo abbiamo trovato stamattina, domenica 11 luglio 2021:

Le immagini illustrano bene il degrado e abbandono della struttura, purtroppo non riescono a trasmettere la sensazione di disagio che assale l’incauto visitatore per il nauseabondo odore di urina. Credeteci sulla parola…

QUESTO E’ UN PARCO PUBBLICO? QUESTO MERITANO I BAMBINI E LE BAMBINE DI ANAGNI? QUALE GENITORE CI PORTEREBBE I SUOI FIGLI A GIOCARE? Vogliamo credere che l’apertura del cancello del parco sia stata una disattenzione, non può essere altrimenti!

L’immagine di copertina è tratta da una guida di Save the children, dove si spiegano ai bambini quali siano i propri diritti. Ve la proponiamo, si può scaricare da qui, fatela leggere ai bambini e alle bambine.